Il programma 2026

Sabato 20 giugno

Ore 17

Civica Galleria d’arte contemporanea Filippo Scroppo, via Roberto D’Azeglio 10

Fondatore della Comunità monastica di Bose, figura di spicco nel dialogo ecumenico a livello internazionale, apprezzatissimo anche dai non credenti per il suo pensiero lucido e la sua profonda spiritualità, Enzo Bianchi non ha bisogno di presentazioni. Prima volta per lui a UNA TORRE DI LIBRI. Tra i suoi ultimi libri: “Fraternità” (Einaudi, 2024) e “Lo spirito del Novecente” (Solferino, 2025).

Giovedì 9 luglio

Ore 18

Piazza del Municipio, via Repubblica 1

Chiusa la “Corsa Rosa” numero centonove, siamo nel pieno del Tour del France, centotredicesima edizione della “Grande Boucle”. Il ciclismo è fatto di grandi campioni e gare epiche, ma c’è qualcosa che spesso si dà per scontato e che è parte integrante della storia: la bicicletta. All’ora dell’aperitivo, quest’anno, vogliamo aprire il diciannovesimo festival UNA TORRE DI LIBRI con un omaggio al mondo delle due ruote senza motore. Sul palco Marco Balestracci, musicista, giornalista e scrittore che vinto due premi Selezione Bancarella Sport, autore di “Fare biciclette” (ADD, 2026). Venite in bici.

Ore 21.15

Piazza del Municipio, via Repubblica 1

«Che te ne farai di tutti quei libri?», «Dopo che li avrai letti tutti, proverò ad andare a venderli nei paesi qui intorno, come facevo da ragazzo. Non sarà per niente facile, visti i tempi che stiamo attraversando. Ma forse è proprio quando ci sono i brutti momenti che la gente apprezza le belle storie». Uno dei più grandi scrittori italiani contemporanei, torna con un romanzo dedicato ai primi bancarellai della Lunigiana che diedero vita a un commercio importante e a un premio letterario che è tuttora uno dei più prestigiosi d’Italia: il premio Bancarella.

Venerdì 10 luglio

Ore 21.15

Piazza del Municipio, via Repubblica 1

In apertura di serata, Simone Lanza, maestro elementare e studioso di scienze umane, autore di “Un attimo e arrivo!” (Sonda, 2026), ci propone strategie concrete per un uso consapevole del digitale. Per genitori, insegnanti, educatori… e non solo. A seguire, “Quanto manca?”: tre amiche quindicenni ottengono il permesso di scalare una montagna da sole; la camminata diventa occasione per conoscersi più a fondo. Uno spettacolo di Anna Demichelis, con Anna Carpaneto, Anna Demichelis ed Eugenia Elifani, attrici diplomate all’Accademia Nazionale di Arti Drammatiche “Silvio d’Amico” di Roma; drammaturgia musicale, dal vivo, a cura di Flavio D’Andrea. Presentato al festival “Contaminazioni” di Roma e al “Festival dei due mondi” di Spoleto, Anna Demichelis ha vinto il premio Virginia Reiter come migliore “auttrice” per la scrittura e l’interpretazione.

Sabato 11 luglio

Ore 10.30

Prato del Tempio Valdese, via Beckwith 4

A grande richiesta, torna la mattinata per bambine e bambini. Portatevi fogli e matite colorate. Ne vedremo (e faremo) delle belle. Ospite Milena Jahier, autrice, illustratrice e creatrice di App, nata in Argentina, cresciuta in Inghilterra e Messico, e ora residente da queste parti. Tra i libri che ha curato: “Quando sale la marea” (Pane e Sale, 2024) e “La notte di Natale” (Ancora, 2025).

Ore 16

Prato del Tempio Valdese, via Beckwith 4

La guerra? Un’impresa maschile. Le guerre contemporanee sono pensate, finanziate e combattute soprattutto da uomini, benché le vittime siano anche tantissime donne e troppi bambini. I contributi raccolti in questo volume invitano a riconoscere i pericoli di un nazionalismo aggressivo e di un maschilismo militarizzato da una prospettiva nonviolenta e diplomatica. Un libro dell’associazione Maschile Plurale (2026), curato da Marco Deriu.

Ore 17.30

Piazza del Municipio, via Repubblica 1

Dopo Andrea Camilleri, Umberto Eco, Claudio Magris e Dacia Maraini, quest’anno la cittadinanza onoraria del Comune di Torre Pellice  va ad Anna Foa. Nel suo percorso di storica, dedicato alla storia dell’età moderna, alla storia degli ebrei in Europa e in Italia, e ai temi della memoria, della persecuzione e delle minoranze, si colloca anche il Suo sguardo critico e indipendente sullo Stato di Israele, dando voce alla sofferenza del popolo palestinese, denunciando con chiarezza come genocidio la violenza sistematica compiuta dall’esercito israeliano sulla popolazione di Gaza. Il suo ultimo libro è “Mai più” (Laterza, 2026).

Ore 21.15

Piazza del Municipio, via Repubblica 1

1926-2026: un secolo di due massime icone del jazz celebrato in musica dal quintetto di Emanuele Cisi e raccontato dalle loro stesse parole. Una “all stars band” di campioni della musica internazionale e un giovane trombettista rilevazione salgono sul palco di UNA TORRE DI LIBRI per un concerto che è una produzione originale del festival. Con Emanuele Cisi, sax tenore, Lorenzo Fossati, tromba, Paolo Birro, pianoforte, Marco Micheli, contrabbasso, e Luca Santaniello, batteria. L’attrice Alessia Olivetti legge da “Coltrane secondo Coltrane. Tutte le interviste” (EDT) e “Miles. L’Autobiografia” di Miles Davis (Minimum Fax).

Domenica 12 luglio

Ore 11.30

Piazza del Municipio, via Repubblica 1

Quella valdese è una storia di lunga durata, fatta di fratture, resistenze, ricostruzioni e  aperture. Bruna Peyrot la ripercorre seguendo il filo delle trasformazioni che hanno segnato comunità e persone. Un racconto (Claudiana, 2026) che non isola i valdesi in una memoria separata, ma li ricolloca dentro la “grande” storia europea e italiana, restituendo al lettore e alla lettrice la complessità, la continuità e l’attualità di questa esperienza.

Ore 17

Piazza del Municipio, via Repubblica 1

Il cammino della fotografa Paola Mongelli prende il via negli anni Novanta. Sin dall’inizio le sue inquadrature sono molto rigorose, fotografie che stampa lei stessa. Il suo primo maestro è stato Giorgio Avigdor, esperto di grigi, quindi Enzo Obiso, dal quale impara a stampare, a lavorare sul contrasto delle immagini, a fare emergere un certo tipo di luci, di contrasti forti. Una fotografa profonda che, nel corso del tempo, è riuscita a essere coerente con se stessa. Un libro (Gli ori, 2026) su trent’anni di ricerca.

Ore 18

Piazza del Municipio, via Repubblica 1

Era un ragazzo. Piero Gobetti a ventiquattro anni aveva fondato tre riviste, scritto di politica, di teatro, di letteratura, d’arte, aperto la casa editrice che ha pubblicato “Ossi di seppia” di Montale. Già prima del delitto Matteotti, aveva denunciato la demagogia e l’uso politico della violenza nel fascismo, e si era opposto frontalmente a Mussolini. È morto a Parigi nel 1926, solo, ma con la testa piena di progetti e una visione culturale davvero europea. A parlarne, nel suo libro (Solferino, 2025) e sul palco del festival, è Paolo Di Paolo, scrittore già finalista al Premio Strega e conduttore della trasmissione “La lingua batte” su Rai Radio 3.

Venerdì 4 settembre

Ore 21

Dio benedica l’America

Il presidente Donald Trump circondato da una serie di pastori che invocano su di lui la benedizione di Dio è una delle “icone” del nostro tempo. Dalla polemica antidarwiniana del primo Novecento alle teorie apocalittiche sul conflitto mediorientale il fondamentalismo evangelico mostra una lunga e complessa storia che cercheremo di ricostruire. Il giornalista e saggista Gad Lerner dialoga con il politologo Paolo Naso, autore di “Dio benedica l’America, Il fondamentalismo cristiano dai creazionisti a Donald Trump” (Claudiana, 2026).