Martedì 23 luglio

 

Parco delle Betulle, via Roberto D’Azeglio

 

Ore 18

DOMENICO QUIRICO – Morte di un ragazzo italiano. In memoria di Giovanni Lo Porto

Il 23 aprile 2015 Barack Obama, in qualità di presidente e Commander in Chief degli Stati Uniti d’America, annuncia al mondo intero l’uccisione di Giovanni Lo Porto, il giovane cooperante italiano, per opera di un drone statunitense sul confine tra Afghanistan e Pakistan. Il giorno dopo il ministro degli esteri italiano illustra le presunte circostanze di quell’assassinio a un’aula del Parlamento completamente vuota. Qualche anno dopo la magistratura italiana dispone l’archiviazione delle indagini sulle reali cause del decesso di Lo Porto per assenza di collaborazione da parte delle autorità americane. Cala il silenzio totale, del governo, dei partiti, dell’opinione pubblica sulla morte di un ragazzo italiano. Quirico non ha mai incontrato di persona Giovanni Lo Porto. Ma lo unisce a lui qualcosa che è più di una stretta di mano o un sorriso di reciproca stima. Lo unisce il tempo del prigioniero, il fatto di sapere che oltre una certa soglia non c’è più niente da dire, che occorre soltanto stringere i denti con violenza.

Domenico Quirico è giornalista de La Stampa, responsabile degli esteri, corrispondente da Parigi e ora inviato. Ha seguito in particolare tutte le vicende africane degli ultimi vent’anni dalla Somalia al Congo, dal Ruanda alla primavera araba. Ha vinto i premi giornalistici Cutuli e Premiolino e, nel 2013, il prestigioso Premio Indro Montanelli. Ha scritto quattro saggi storici per Mondadori (Adua, Squadrone bianco, Generali e Naja) e “Primavera araba”. Ha pubblicato anche “Gli Ultimi. La magnifica storia dei vinti” e “Il paese del male”.

L’evento con Domenico Quirico sostituisce l’incontro con Valerio Magrelli.


Ore 21,15

UN CINE EN CONCRETO

Argentina, 2017

Proiezione del film con la presenza della regista, Luz Ruciello

Protagonista. Omar es un albañil que construyó una sala tras el cierre de los cines de su localidad.

Come misuriamo le nostre passioni? Omar è un muratore e il denaro non gli basta. Si mette a costruire sopra la sua casa, da solo. Alla moglie dice che sarà un locale da affittare, ma in realtà sta costruendo un cinema. Ci mette quattro anni e inaugura la sala con un arrugginito proiettore del 1928. Religiosamente, Omar proietta film e la sala diventa il suo sacro rifugio. Dove nascono le forze di questo Don Chisciotte di paese, innamorato della settima arte?

Luz Ruciello vive a Buenos Aires, dove ha studiato presso la facoltà di Imagen y Sonido. Tra le sue opere principali i cortometraggi “Seis horas asì” (2001), selezionato nel Festival del Cinema Latinoamericano di Tolosa, “Madreselva” (2015), premiato come Miglior Cortometraggio e vincitore del premio RAFMA al Festival de Cine Inusual de Buenos Aires, e “La Creciente” (2016), selezionato in diversi festival cinematografici europei.

Prima del film sarà proiettato il cortometraggio “Costituzione in corto. Articolo 3” realizzato all’interno del progetto “Costituzione e Cittadinanza” del Liceo Valdese, con la regia di Anna Giampiccioli.

Un evento in collaborazione con Verso il Cinema Val Pellice