Domenica 28 luglio

 

Portici del Comune, Piazza del Municipio, via Repubblica 1

 

Dalle 10 alle 13

BIBLIOTECA VIVENTE

“E’ più facile spezzare un atomo che un pregiudizio” (Einstein). Nata a Copenhagen, la “Human Library” fu creata nel 1993 da un gruppo di giovani come risposta all’aggressione razzista subita da un loro compagno. Fondando l’associazione “Stop The Violence”, raggiunsero trentamila adesioni. Per il festival di Roskilde l’associazione mise a punto il metodo “Human Library” (“biblioteca vivente”), riconosciuta dal Consiglio d’Europa come buona prassi per favorire la comprensione tra persone di diversa età, sesso, stili di vita e background culturale. La Biblioteca Vivente di UNA TORRE DI LIBRI avrà non solo un luogo di svolgimento nuovo ma anche un catalogo dei titoli rinnovato. L’incontro, così come la lettura di libri che in questa speciale occasione sono viventi, possono aiutare. Il prestito è individuale e, come sempre, gratuito.

Un evento organizzato con la Biblioteca “Carlo Levi” e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Torre Pellice.

 

 

Piazza Libertà (Libreria Claudiana)

 

ore 11

ANCHE SUPERMAN ERA UN RIFUGIATO

I rifugiati esistono oggi grazie a una convenzione internazionale che li tutela, ma esistevano anche ieri, e si chiamavano esuli, esiliati, perseguitati. Fu un rifugiato Enea, che in Italia trovò la sua patria; lo fu anche Dante, infatti non morì nella sua amata Firenze. Dodici autori e dodici illustratori hanno raccolto la sfida dell’Agenzia ONU per i rifugiati, l’UNHCR, e hanno dato vita a dodici racconti che intrecciano le storie vere dei rifugiati di oggi con quelle dei rifugiati del passato. Musicisti, atleti, registi, fotografi, scrittori (e supereroi), che inseguono la semplice idea di rendere il mondo più bello, perché diverso.

Partecipano Abdullahi Ahmed, presidente dell’associazione Generazione Ponte, e Carlo Greppi, storico e scrittore.

 

Parco delle Betulle, via Roberto D’Azeglio

 

ore 15

L’ATTUALITA’ DEL MALE. La Libia dei lager è verità processuale

Mentre il Paese e i suoi governi si vantano della riduzione degli sbarchi, le corti d’assise italiane riconoscono le atrocità che accadono in Libia come verità processuale. Donne seviziate, uomini e bambini prigionieri di luoghi atroci, ricattati e torturati fino alla morte. Partendo da una sentenza emessa dalla Corte d’assise di Milano contro un cittadino somalo identificato come uno degli aguzzini del campo di Bani Walid, il libro, a cura di Maurizio Veglio, denuncia l’orrore che si sta perpetrando nei centri di prigionia per migranti in Libia e il cinismo delle politiche europee in materia di immigrazione.

Con Maurizio Veglio, curatore del libro, avvocato e docente all’International University College di Torino, e Alberto Pasquero, giurista esperto di diritto internazionale, si confrontano Claudio Geymonat, redattore del settimanale “Riforma”, e Berthin Nzonza, direttore dell’associazione Mosaico.

 

ore 16,30

CARLO GREPPI – L’età dei muri

Da Varsavia a Berlino, dai Caraibi alla Normandia, per finire a oggi, al confine tra Messico e Stati Uniti e nella “fortezza Europa”, Carlo Greppi racconta quattro vite straordinarie che convergono nella trama del nostro tempo: l’età dei muri. Una storia scandita da dispositivi di cemento armato, filo spinato o concertina, con un’origine comune: la guerra. Oggi decine di barriere dividono popoli e paesi. Sono state innalzate per ostacolare flussi migratori, creare confini o difenderli. In gran parte sono successive al 1989. Trent’anni fa crollava il Muro di Berlino e pensavamo che fosse finita un’epoca. Ma era solo un nuovo inizio.

Con l’autore dialoga Esperance Hakuzwimana Ripanti, attivista culturale.

Carlo Greppi, storico e scrittore, ha collaborato con Rai Storia, organizza viaggi della memoria con l’associazione Deina ed è membro del Comitato scientifico dell’Istituto Ferruccio Parri. “L’ultimo treno. Racconti del viaggio verso il lager” (2012) ha vinto il premio Ettore Gallo. Ha pubblicato, fra l’altro, i romanzi per ragazzi “Non restare indietro” (2016) e “Bruciare la frontiera” (2018).

Un evento in collaborazione con il festival Borgate dal Vivo.

 

ore 18

ASCANIO CELESTINI – Barzellette

Una stazione, due uomini che aspettano un misterioso convoglio partito da lontano e un “brogliaccio” pieno di barzellette da leggere per ingannare l’attesa. Storielle popolate da naufraghi e cannibali, carabinieri e politici, scienziati e filosofi, preti, suore, ebrei e musulmani, mariti e mogli impegnati nell’eterna lotta tra i due sessi, e ancora animali, suocere, amanti. Ascanio Celestini, strabiliante maestro del teatro di narrazione, chiude l’edizione 2019 di UNA TORRE DI LIBRI raccontando storie che non appartengono a nessuno, ma sono a disposizione di tutti. Ci dicono cosa siamo diventati, ci consentono di scavare nel torbido senza diventare persone torbide. E, soprattutto, fanno morire dal ridere.

Ascanio Celestini è una delle voci più note del teatro di narrazione in Italia. Dal 2015 è in tournée con “Laika” e “Pueblo”, i primi due capitoli di una trilogia sulla periferia: “I Draghi”. Tra i suoi libri: “Storie di uno scemo di guerra” (2005), “La pecora nera” (2006), “Lotta di classe” (2009) e “Barzellette” (2019).