Domenica 21 luglio

 

Parco delle Betulle, via Roberto D’Azeglio

 

Ore 11

GRAZIELLA BONANSEA e COCO CANO – Memorie migranti

Un’Europa, oggi più che mai in disequilibrio, diventa per i migranti uno spazio sognato dentro e fuori le trame reali e simboliche delle memorie. La scuola come luogo di scambi fra nativi e migranti. Un orizzonte relazionale che reinventa un continente in continua ridefinizione di sé. Una prospettiva che guarda alla rappresentazione del confine e ai ricongiungimenti di famiglie e gruppi. È il caso dei bambini peruviani che dopo anni di attesa ritrovano in Europa padri e madri. Un dialogo fra la curatrice del libro, Gabriella Bonansea, e l’artista Coco Cano.

Con l’autrice e l’artista Coco Cano dialoga Monica Cerutti, presidente dell’Associazione Umanità Futura.

Graziella Bonansea è storica e scrittrice. Tra l’altro, con Bruna Peyrot ha pubblicato il libro “Vite discrete. Corpi e immagini di donne valdesi” (1993). Ha scritto anche quattro romanzi: l’ultimo, “Cécile di sete e di acque”, è uscito nel 2016. E’ la curatrice di “Memorie migranti. Visualità, sentimenti e generazioni in una prospettiva transnazionale”.

Coco Cano è nato in Uruguay e ha studiato all’Accademia nazionale delle belle arti di Montevideo. Le sue opere sono esposte in collezioni pubbliche e private in molti paesi del mondo. In Italia ha allestito più di 200 esposizioni personali e numerose collettive.


 

Ore 16,30

DORIS FEMMINIS – Fuori per sempre

Giulia è smarrita come puoi esserlo a vent’anni se ti spaventa troppo il futuro. Serve linfa vitale per uscire dal gorgo in cui è caduta. All’ospedale psichiatrico tenta di fuggire, rifiuta le cure e i camici bianchi. La dottoressa Sortelli ci mette tanto a conquistare la sua fiducia. La spinge a raccontare la storia della sorella Annalisa, che per Giulia è un macigno da superare. L’ospedale diventa culla, Giulia non vorrebbe più rinunciare alla sua protezione, ma irrompe in reparto Alex Sanders che porta il fascino della fuga irresponsabile.

Dialoga con l’autrice Claudio Petronella, redattore di Radio Beckwith.

Doris Femminis è nata tra le montagne della Svizzera. Infermiera, con il primo stipendio si compra un agnello. Per otto anni tiene un gregge di cinquanta capre lavorando all’ospedale psichiatrico, poi si trasferisce a Ginevra, dove scopre l’amore, il femminismo e la psichiatria più avanzata. Lavora con gli adolescenti e diventa mamma. Il primo romanzo lo ha scritto di notte: “Chiara cantante e altre capraie”. Da qualche anno abita su un altipiano magico, dove si può vivere con meno, lavorare part time e scrivere di più.

Un evento organizzato in collaborazione con Radio Beckwith.


Ore 18

GIORGIO CAPONETTI – Il grande Gualino. Vita e avventure di un uomo del Novecento

Chi ha letto il primo romanzo, “Quando l’automobile uccise la cavalleria”, sa che è un libro speciale. Nel suo nuovo libro, “Il grande Gualino”, Giorgio Caponetti ritorna su quelle storie e ancora una volta è un viaggio strepitoso, stavolta nella vicenda vera di un imprenditore spregiudicato, elegante viveur e affarista piratesco. Riccardo Gualino diventa vicepresidente della Fiat e nel 1928 è fra i cinque uomini più ricchi d’Europa. La sua ascesa vertiginosa e le sue cadute fragorose. Una vita come un romanzo, con la vivacità dell’improvvisazione jazz e l’andamento di una partitura sinfonica.

A conversare con l’autore è Bruno Quaranta, giornalista, redattore e critico letterario di “Tuttolibri”, settimanale culturale de “La Stampa.

Giorgio Caponetti, dopo una carriera di pubblicitario, si trasferisce nel Monferrato e poi in Maremma per diventare addestratore di cavalli, regista e conduttore di spettacoli e documentari. Da anni vive con la famiglia in una tenuta a Tuscania, con tanto di necropoli etrusca, e insegna ippologia all’università. Tra i suoi romanzi: “Due belle sfere di vetro ambrato”, che inaugura la serie di avventure di Alvise Pàvari dal Canal, esperto di cavalli e grande viaggiatore, e “La disfida”.


ore 21,15

GUIDO CATALANO – Tu che non sei romantica

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Uno spettacolo di cavalli di battaglia, baci e gatti, ma anche di paura, sesso e magia. È meglio essere investiti da un camion o soffrire d’amore per una donna che non ti ama più? Giacomo Canicossa, poeta professionista, di donne ne ha già perse due: Agata, che è partita per le Lontane Americhe, e Anna, che gli ha lasciato soltanto una pianta di ficus. Certo, il lavoro va bene: ha un contratto con una Grande Casa Editrice e un romanzo con cui sogna il Premio Strega. Ma che senso ha il successo quando manca l’amore? In questo spettacolo, che è anche un romanzo, c’è così tanto amore che persino tu – proprio tu, tu che non sei romantica – non riuscirai più a farne a meno. Altrimenti, che razza di storia sarebbe?
Guido Catalano è poeta e performer. Da anni porta i suoi libri e i suoi spettacoli (e la sua barba) in giro per l’Italia. Fra l’altro, ha pubblicato il romanzo “D’amore si muore ma io no”, “Piuttosto che morire m’ammazzo”, e la raccolta di poesie “Ogni volta che mi baci muore un nazista”. “Tu che non sei romantica” è il titolo del suo ultimo romanzo.