Venerdì 27 luglio

 

> Parco delle Betulle, via Roberto D’Azeglio, ore 17

Paul Ricoeur | Per un’utopia ecclesiale
Dialogano Claudio Paravati e Bruna Peyrot

In un contesto in cui pochi filosofi hanno meditato sull’idea di chiesa, che cosa significa pensare filosoficamente al «senso e alla funzione di una comunità ecclesiale»? In questo testo inedito, risultato di un lungo incontro con interlocutori cattolici, protestanti e comunisti alla vigilia del ’68, Paul Ricoeur si interroga con originalità su che cosa sia e quali debbano essere le aspirazioni di una comunità ecclesiale in una società della tecnica e dello sviluppo economico.

Paul Ricoeur è stato tra i maggiori filosofi del XX secolo. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo: La metafora viva, i tre volumi di Tempo e racconto, e Sé come un altro (tutti per i tipi Jaca Book).
Ricoeur è famoso in Italia soprattutto per i suoi contributi nell’ambito dell’ermeneutica, tra cui segnaliamo il testo pubblicato da Paideia Ermeneutica filosofica ed ermeneutica biblica.

Claudio Paravati è direttore della rivista Confronti, mensile di approfondimento su religioni, politica e società. Specializzato in filosofia contemporanea, tra gli ultimi articoli pubblicati si ricordano: Dilthey 2.0. Connessione e struttura (2014); Il sacro: crisi e salvezza. Husserl, Heidegger e Ricoeur (2013).

Bruna Peyrot, storica delle culture e pubblicista, conduce da anni ricerche su identità, memorie e percorsi di costruzione democratica. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Gianavello, bandito valdese, Prigioniere della Torre. Dall’assolutismo alla tolleranza nel Settecento francese e Il matto della Resistenza. Trasmissione intergenerazionale di un’idea.

 

> Parco delle Betulle, via Roberto D’Azeglio, ore 18

DAVIDE LONGO – Così giocano le bestie giovani

Settembre 2008, durante i lavori di un cantiere ferroviario nelle campagne intorno a Torino vengono alla luce le ossa di un uomo giustiziato con un colpo alla nuca. Un omicidio, quindi, ma gli scavi rinvengono altre ossa, altri crani. Uomini e donne uccisi nella stessa maniera. Dodici. Una fossa comune.
Questa è l’idea che si fa Arcadipane, il commissario torinese a cui è affidato il caso, prima che una task force
specializzata in fosse della seconda guerra mondiale si precipiti sul posto per requisire i reperti e farsi carico delle indagini.
Arcadipane potrebbe accettare gli ordini dall’alto e farsi da parte, concentrandosi sulla sua crisi di mezz’età, i problemi in famiglia e quella “luccicanza” che l’ha servito per trent’anni di onorata carriera e che ora sembra essersi dissolta, ma qualcosa in quelle ossa non lo convince. Come non lo convince un oggetto trovato vicino ai corpi: il bottone di un paio di jeans che non può risalire all’epoca della guerra…

Davide Longo (Carmagnola, 1971) è regista di documentari e autore di testi per il teatro e per la radio.
Vive a Torino dove insegna scrittura presso la Scuola Holden. Tra i suoi romanzi: Un mattino a
Irgalem (2001), L’uomo verticale (2010), Il mangiatore di pietre (2016).

A dialogare con l’autore ci sarà Claudio Petronella, di Radio Beckwith.

 

> Parco delle Betulle, via Roberto D’Azeglio, ore 21,15

PAOLO HENDEL – La giovinezza è sopravvalutata

Tutto è iniziato il giorno in cui ho accompagnato mia madre a una visita da una nuova geriatra. In sala d’attesa la mamma si fa portare in bagno dalla badante. Un attimo dopo la geriatra apre la porta del suo studio, mi vede e mi fa: «Prego, s’accomodi…».Sto per dirle: “Guardi, c’è un equivoco. Sono qui per mia madre…” sennonché realizzo che i miei amici e i miei compagni di scuola è da quel dì che non sono più da considerarsi dei giovanotti… Nella vita i pensieri più seri e profondi scaturiscono spesso da una sciocchezza. È accaduto anche a Paolo Hendel che, dopo questa buffa coincidenza, si è lasciato andare alla lunga riflessione sull’invecchiamento che ha ispirato questo libro. Una riflessione seria e profonda, oseremmo dire filosofica, e al tempo stesso ironica, lieve, a tratti esilarante, perché Hendel, di mestiere, ha sempre fatto ridere la gente.

Paolo Hendel, comico e attore, verso i trent’anni ha esordito in teatro con i suoi monologhi. In tv ha riscosso grande successo negli anni Novanta a Mai dire gol con il personaggio di Carcarlo Pravettoni. Ha recitato in diversi film, tra cui La notte di San Lorenzo dei fratelli Taviani, Speriamo che sia femmina di Monicelli e Il ciclone di Pieraccioni. Con Marco Vicari e Gioele Dix ha scritto la commedia Fuga da via Pigafetta, regia di Gioele Dix. Gira nei teatri italiani anche con un suo recital e con due reading, uno di Italo Calvino (Colui che leggerissimo era) e l’altro di Gianni Rodari (Buon viaggio gamberetto!).

 

> Parco delle Betulle, via Roberto D’Azeglio, ore 22,30

Luca de Antonis | Ci siamo trovati. Reading musicale

Una storia che inizia nelle gelide acque di un ruscello di montagna e che, come un corso d’acqua, prende forma e forza dalle sue ramificazioni. Un saga famigliare che attraversa i decenni del Novecento in tutti i suoi momenti, talora leggeri, talora comici, spesso avventurosi e drammatici. Protagonisti sono uomini e donne, e i loro sentimenti forti, ma anche i luoghi, tutti da riscoprire, di un pezzo di regione italiana incastonata tra le alte montagne italo-svizzere e il Lago Maggiore.

Luca De Antonis è nato a Verbania il 07.04.1962. E’ coautore e curatore di pubblicazioni scientifiche edite e/o scaricabili dal sito della Regione Piemonte. Dal 2009 ha iniziato a pubblicare romanzi. Autore di Miele e kerosene (2009) , Donne con le ali (2012), Sali d’argento (2014) e, infine, nel 2017, Ci siamo Trovati. Le sue presentazioni, realizzate con immagini, musica e canzoni, ci trasportano al’interno delle storie.