Mercoledì 25 luglio

 

> Parco delle Betulle, via Roberto D’Azeglio, ore 18

PAOLO CHIAPPERO – Fuga da Berlino

In occasione del Giorno della Memoria 2018, Mondadori Electa ha pubblicato Fuga da Berlino, romanzo d’esordio di Paolo Chiappero, architetto pinerolese libero professionista attivo in campo internazionale. Nelle pagine del libro Paolo Chiappero racconta la rocambolesca fuga da Berlino di suo padre, Giacomo, Internato Militare Italiano in Germania dopo l’8 settembre 1943 e il suo rifiuto di collaborare con la Repubblica di Salò e i nazisti. Nel romanzo si narra il viaggio avventuroso che Giacomo affronta con il suo amico e compagno di prigionia, Rino, meccanico in grado di riparare e rimettere in moto un’automobile fortunosamente trovata tra le macerie e che permetterà ai due di fuggire da una Berlino ormai allo stremo.
A bordo dell’auto, Giacomo e Rino attraversano una Germania e un’Europa martoriate dalla guerra e prossime alla liberazione da parte degli Alleati. Nel loro viaggio i due incontrano tedeschi, russi e americani che li aiutano nella loro fuga verso l’Italia, ognuno come può: uomini e donne, civili e militari, che, pur se sopraffatti dalle vicende della guerra con tutte le sue assurdità e i suoi orrori, non perdono la loro umanità e il loro amore per il prossimo.

Paolo Chiappero è nato il 26 marzo 1966 a Pinerolo dove vive con la moglie e due figli. Architetto libero professionista dal 1992. Vincitore di alcuni premi e concorsi di architettura. Ha fatto parte del gruppo di progettazione del nuovo stadio Filadelfia Torino Calcio, inaugurato nel 2017. È al suo primo romanzo.

 

> Parco delle Betulle, via Roberto D’Azeglio, ore 21,15

GABRIELE BATTAGLIA – Buonanotte signor Mao. Storie dall’estremo Oriente

Due yemeniti erranti commerciano sulle rotte del Levante, ma sognano i Caraibi. In Mongolia, una coppia di amanti è divisa dalle famiglie, una rimane nella selvaggia steppa e l’altra espatria nei “civilissimi” States. Intanto un ex-pugile ipnotista è scisso tra l’ideale politico e il fare profitto. A Pechino, cuore pulsante della Cina e al tempo stesso capitale dalle mille frontiere, la triade acciaio-cemento-carbone modella il paesaggio urbano e la vita di persone che sono fuzao, “fluttuanti”. Sulle alture dell’Iran, dove svettava la fortezza degli Assassini, si aggirano ancora spettri di antiche battaglie. Di nuovo in Mongolia, i ninja setacciano l’oro al soldo di oscuri signori e gli sciamani evocano vecchi spiriti, mentre il vero “spirito”-guida è quello che trincano. A Hong Kong, uno scaricatore di porto punk, dall’alto di una gru, guida la rivolta contro il padronato dei container. Quando nella Genova della contestazione al G8 la piega degli eventi segna il punto di non ritorno, è tempo di partire: fuori dall’Europa, in cerca di altri luoghi e nuove storie. In un transito continuo tra il centro e i confini dell’Asia contemporanea, attraverso un’irriducibile polifonia di voci e un insistito scandaglio del tessuto sociale, i tanti altrove di queste pagine definiscono un ribaltamento di prospettiva indispensabile per cogliere contraddizioni e sorti del mondo globalizzato.

Gabriele Battaglia è un giornalista italiano che vive a Pechino. È corrispondente per la Radiotelevisione svizzera e Radio Popolare, collabora con diverse testate, fra cui Internazionale.